Versione stampabile Importazione di prodotti tessili dalla Cina
La Commissione Europea ha modificato la normativa relativa all’importazione di determinati prodotti tessili provenienti dalla Cina.
A partire dal 1 gennaio fino al 31 dicembre 2008, verrà applicato un regime di sorveglianza con un doppio controllo delle licenze che si sostituirà al sistema di di restizione delle quote attualmente in vigore previsto dal cosiddetto "memorandum d'intesa" concluso tra l'UE e la Cina a Shanghai nel 2005.
Il sistema di sorveglianza congiunta prevede che sia il paese importatore che quello esportatore controllino la quantità dei prodotti spediti senza per questo dover rispettare una determinata quota. Il paese esportatore rilascia al mittente una licenza di esportazione. Una volta che le merci sono entrate in territorio europeo, l’UE rilascerà un’autorizzazione d’importazione destinata al titolare della licenza di esportazione. La Cina potrà così controllare le esportazioni tramite le licenze concesse a tale fine, mentre l’UE farà lo stesso per le importazioni attraverso il rilascio delle relative autorizzazioni.
Le categorie di prodotti tessili soggetti alla nuova normativa sono otto: t-shirt, pullover, pantaloni, bluse, abiti, biancheria intima, tessuti di lino o di ramiè.
Per le spedizioni partite dalla Cina prima del 1° gennaio 2008 e in arrivo nell'UE in una data posteriore, verrà applicato ancora il sistema ddi restizione delle quote fino al 31 marzo 2008 mentre le spedizioni partite dopo il 1° gennaio 2008 ne saranno esenti.
Accettando questa forma di controllo congiunto la Cina condivide con l'UE la responsabilità di garantire le condizioni necessarie per una transizione più semplice verso scambi commerciali totalmente liberalizzati.
Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a leggere la legislazione europea.

